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Auto a idrogeno

Auto a idrogeno 

Finalmente la Bmw ha presentato Hydrogen 7, la prima auto di produzione alimentata a idrogeno. Verrà adesso data in prestito a 100 testimonial d’eccellenza in attesa di creare una rete adeguata per la distribuzione di idrogeno, la sua presentazione è avvenuta a Berlino nel cuore della Germania patria del brand tedesco.
In questa occasione sono stati individuati i 100 pionieri che, in tutto il mondo, si metteranno alla guida di altrettante vetture con l’intento di dare il massimo della visibilità.

Bmw a idrogeno un prototipo quasi realtà, infatti prima che il comune cittadino possa accedere a queste vetture ad emissione zero ci vorrà molto tempo ma questo, ha precisato il vice presidente del progetto Bmw Clean Energy Frank Ochmann, dipende anche dalla volontà dei politici di volersi impegnare nella realizzazione di una rete strutturale di rifornimento dell’idrogeno".

In realtà quindi la BMW Hydrogen 7 si presenta come un ibrido, proprio a causa della limitata possibilità di fare rifornimento, la Bmw Hydrogen 7 monterà un motore 12 cilindri da 260 cavalli a doppia alimentazione idrogeno e benzina, ma a parità di prestazioni dinamiche, con un'autonomia di guida di 700 chilometri di cui oltre 200 in modalità a idrogeno.
Per quanto riguarda i costi, l'energia prodotta da un litro di benzina è pari a 2,5 euro di idrogeno, ovvero, l'idrogeno costa 8 euro al chilo.
Quindi un pieno di idrogeno è di circa 8,7 chili pari a 69 euro. Un pieno totale benzina e idrogeno costerà invece intorno ai 120 euro.

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FINANZIARIA Superbollo, polemica aperta

FINANZIARIA Superbollo, polemica aperta 

Per il Ministero dell'Economia invece il 92% dei veicoli non sarà toccato dagli aumenti. Il pubblico impiego minaccia lo sciopero generale
*** I MODELLI CHE PAGHERANNO DI PIU'

FINANZIARIA Roma, 1 novembre 2006 - E polemica aperta sulla portata dell'aumento del bollo auto.

Secondo l'Unrae, gli aumenti della tassa di circolazione, previsti dalla Finanziaria e ritoccati con un emendamento, comporteranno infatti un aumento per circa il 90% dei mezzi in circolazione. Secondo i dati dell'Unrae relativi al 2005 le autovetture 'Euro 4' sono solo il 10% del totale .
In particolare, per circa il 15,3% della popolazione, cioè chi possiede un'auto 'Euro 0', ci sarà un aggravio di 0,42 euro per ogni kw fino a quota 100. Mentre una volta superata questa soglia l'aumento, rispetto a quanto pagato nel 2006, sarà pari a 1,92 euro.
Calcolando un parco macchine di 33 milioni di vetture sono oltre 5 milioni quelle più penalizzate dalla tassa. Le auto 'Euro 1' occupano invece il 20,4% del parco auto circolante. Per loro l'incremento sarà di 0,32 euro per ogni kw sotto i 100 e di 1,77 euro per i mezzi che vanno oltre. I possessori di auto che appartengono a questo segmento sono circa 6,7 milioni.
La fascia più consistente di auto circolanti in Italia è quella che appartiene alla categoria 'euro 2'. I proprietari di queste auto sono circa 9,5 milioni, pari al 28,7% del totale. Per queste persone il bollo aumenta di 0,22 euro per ogni kw sotto i 100, mentre arriva a 1,62 per ogni kw in più.
Considerevole anche il numero di mezzi 'Euro3'. Sono infatti oltre 8,3 milioni e arrivano al 25,4% del totale. Chi possiede un'auto di questo tipo dovrà pagare 0,12 euro in più per ogni kw, cifra che sale a 1,47 euro nel caso in cui la vettura abbia una potenza superiore ai 100 kw.

E infine ci sono le auto 'Euro 4', pari al 10,2% del mercato, cioè 3,4 milioni di veicoli. Un dato sicuramente in aumento nel 2006, visto che le nuove vetture che vengono acquistate sono quasi tutte 'Euro 4'. Queste sono le uniche che non subiranno aumenti se sono di bassa potenza. In questo capo infatti si continuerà a pagare 2,58 euro per kw, ma solo nel caso si rimanga sotto quota 100. Anche qui, infatti, nel momento in cui si supera la soglia il tributo aumenta di 1,29 euro.

IL MINISTERO
Dopo i titoli 'strillati' sui giornali di oggi, gli uffici del vice ministro dell'Economia, Vincenzo Visco, hanno preso carta e penna per precisare che non c'è alcuna nuova, presunta 'stangata' sugli automobilisti italiani.

In una nota del ministero dell'Economia e delle Finanze d'intesa con Palazzo Chigi, si legge che «su suggerimento del parlamentari della maggioranza, il governo ha in realtà solo presentato una proposta di modifica, sostanzialmente a parità di gettito, di quanto previsto inzialmente per i cosiddetti Suv.

Gli effetti complessivi della norma, compresa la nuova modifica, sono dunque i seguenti: "per le automobili fino a 100 Kw, cioè il 92% del parco auto in circolazione in Italia, l'emendamento proposto dal governo non comporta alcuna modifica di quanto già iscritto nel Disegno di legge Finanziaria.

In particolare, non è previsto alcun rincaro per le auto meno inquinanti, cioè «Euro4» ed «Euro5». Per le automobili più inquinanti, invece, è prevista una leggera revisione del bollo, maggiore per le vetture «Euro zero» e via decrescente per «Euro1», «Euro2», «Euro3».

LO SCIOPERO
I sindacati del pubblico impiego sono pronti allo sciopero generale. Domani si riuniranno le segreterie generali di Fp-Cgil, Fps-Cisl, Uil-Pa e Fpl-Uil e se non riceveranno dal governo certezze sull'emendamento alla Finanziaria che consente di rinnovare i contratti (scaduti il 31 dicembre 2005) nel corso del 2007, avvieranno le procedure per la proclamazione dello sciopero, che potrebbe tenersi nell'ultima settimana di novembre.

«Sono già passati dieci giorni da quando abbiamo convenuto con il governo un'intesa tecnica sull'emendamento, ma la presentazione viene rimandata di giorno in giorno e di ora in ora - afferma Carlo Podda, segretario generale della Fp-Cgil - Ci siamo stancati di avere rassicurazioni formali quando poi dell'emendamento non si vede la luce».«Il governo tarda a presentare l'emendamento alla Finanziaria - sostiene Salvatore Bosco, segretario generale della Uil-Pa - ma se entro domani non avremo certezze, la mobilitazione dei lavoratori appare inevitabile».

 

 

Bollo auto e superbollo: facciamo chiarezza

Bollo auto e superbollo: facciamo chiarezza 

(Importante leggere anche questo articolo per gli sviluppi della   situazione)

Nella legge finanziaria varata dal Governo Prodi, ad interessare l'auto saranno un decreto legge sull'esenzione del bollo per le auto Euro 4 di nuova immatricolazione e un disegno di legge che introduce un superbollo per i veicoli che pesano oltre 2.600 kg e sono omologati fino a 7 persone. Sono dunque esclusi i veicoli pensati per il trasporto di persone, come gli scuolabus o le navette-shuttle degli alberghi da 8 posti in su.
Legge Finanziaria

Attenzione però: l'esenzione dal bollo per chi compra fino al 31 dicembre 2007 un'auto Euro 4 o Euro 5 vale solo se si rottama una vecchia macchina Euro 0 o Euro 1. Non sono poche, visto che l'Unrae ne stima 11,7 milioni ancora in circolazione nella penisola. L'esenzione durerà 3 anni per le vetture di cilindrata fino a 1.300 cc, di 2 anni oltre questa soglia. L'Unrae, associazione che riunisce i costruttori auto stranieri in Italia, critica la scelta della cilindrata 1.3 piuttosto di un limite più trasparente e sinceramente eco-compatibile quale il livello delle emissioni. I circa 3 milioni di proprietari di un'auto Euro 4 continueranno a pagare il bollo normalmente, vale a dire 2,58 Euro/kW se pagano l'intero anno (2,66 Euro/kW per pagamenti frazionati). Le vetture che rispettano standard precedenti pagheranno però di più, il pagamento per l'intero anno di un'auto Euro 3 sale a 2,70 Euro/kW, 2,80 Euro per una Euro 2, 2,90 Euro per una Euro 1, fino ai 3 Euro/kW per una Euro 0, acquistata in pratica fino al 1993.
Legge Finanziaria

Ad un disegno di legge è invece affidata l'introduzione del superbollo per i SUV, ma non solo, perché il provvedimento in realtà colpisce le auto il cui peso complessivo supera i 2.600 kg e in questa fascia rientrano alcune grandi berline e monovolume. Dal primo gennaio 2007 pagheranno una tassa supplementare di 2 Euro/kW, in aggiunta al normale bollo auto annuale. Per sapere quali sono queste auto soggette al superbollo, occorre vedere il punto F2 del libretto di circolazione, dov'è scritto il peso complessivo del veicolo. L'Unrae ha reso noto l'elenco completo delle auto a listino in Italia soggette alla nuova tassa e con la quale il Governo stima di incamerare 88 milioni di Euro l'anno: nei 9 mesi del 2006 ne sono state vendute 32.443 unità e nessun modello italiano rientra nell'elenco.
Legge Finanziaria

La gamma più venduta tra quelle soggette al superbollo è la Mercedes Classe M, le cui motorizzazioni diesel sono state acquistate da oltre 6 mila italiani nei primi 9 mesi di quest'anno. Buoni volumi di vendita anche per Audi Q7, BMW X5, Jeep Grand Cherokee, VW Touareg e Range Rover Sport. Paga dazio anche il monovolume Kia Carnival. Di alcuni modelli se ne vendono poche unità, ma costano talmente tanto che certo il superbollo non scoraggerà questa nicchia più che esclusiva del mercato. A incoraggiare invece il mercato dovrebbe essere il contributo per chi acquista un'auto a metano o per chi rottama un vecchio furgoncino, ma anche qui il provvedimento del Governo ha suscitato polemiche.
Legge Finanziaria

L'incentivo vale infatti soltanto sulle auto a metano: 1.500 Euro di contributo statale, che salgono a 2.000 Euro se le emissioni di CO2 del veicolo acquistato sono inferiori ai 120 g/km. Ma a sorprendere è l'esclusione dei veicoli a Gpl o ibridi, certo non più inquinanti di quelli a metano. Delle 18 mila auto a metano vendute in Italia da gennaio a settembre 2006, ben 17 mila sono Fiat (Multipla Bipower la best-seller, davanti alla Punto benzina/metano). Infine arriva il contributo di 1.000 Euro anche per chi acquista un veicolo commerciale leggero (fino a 3,5 tonnellate) che rispetta la normativa Euro 4, ma in questo caso è d'obbligo la rottamazione di un veicolo commerciale di vecchio standard.
by Autolink News ®

 
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