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Nuovo SUV in casa Mercedes: ecco la GLK STRADA FACENDO, SUV GUIDANDO
New Mercedes GLK Exterieur
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mercedes amplia la sua gamma SUV lanciando sul mercato l’alternativa alla BMW X3: la GLK. Il compatto SUV tedesco è equipaggiato con 2 motori a benzina (GLK 280 da 231 cv, GLK 350 da 272 cv) e due diesel (GLK 220 CDI da 170 cv e GLK 320 CDI da 224 cv), negli allestimenti Chrome, Sport, Edition 1. Esternamente la linea della nuova vettura della stella 3 punte riprende il design imponente ed elegante della GL da cui deriva. Infatti la GLK è in tutto e per tutto una GL in miniatura. Imponente come sulla sorella maggiore il frontale spigoloso e squadrato, con la dinamica mascherina frontale dove campeggia al centro il simbolo Mercedes, e i grandi fari rettangolari, molto belli da vedere e in linea con le linee tese del corpo vettura. Posteriormente la vettura conferma l’imponenza del corpo vettura e la spigolosità delle linee con una coda netta e decisa, con un portellone dall’ampia vetratura, i fari grandi come quelli anteriori (un po’ più morbidi nella forma), e il doppio terminale di scarico cromato, che dona quel tocco di sportività che ben si coniuga al carattere lussuoso del veicolo. Salendo a bordo la maestosità della linea esteriore si sottolinea nell’estrema lussuosità degli interni. Infatti, l’eleganza della GLK è presa dalla sorella maggiore GL. Altissima qualità per le sellerie, confort massimo, morbidezza dei tessuti e delle plastiche impiegate. Analizzando nel dettaglio la plancia, vediamo anche qui una eleganza di classe superiore, che si amplifica nella consolle centrale con il grande schermo del navigatore in alto e a scendere i comandi radio e quelli clima intuitivi e di facile utilizzo. Il quadro strumenti è invece sportiveggiante con i quadranti racchiusi in tunnel dal design aerodinamico. Ed ora è il momento del test drive. La GLK guidata è stata la 320 CDI Sport da 57438 €. La Mercedes va all’attacco della categoria SUV medio piccoli, proponendo la GLK, versione in scala ridotta dell’imponente GL. Quest’auto, a cui l’anno prossimo si affiancherà l’MLK (versione in scala ridotta della ML), è un SUV molto elegante con una linea particolare (squadrata con linee tese e spigoli vivi), che sicuramente sarà apprezzato dal pubblico italiano, alla ricerca di un veicolo bello, lussuoso, a prezzi non esageratissimi. Su strada la GLK provata presenta un comportamento da lussuosa berlina. L’auto è insonorizzata, ha un confort superiore, una maneggevolezza grazie all’Agility Control da utilitaria, e doti di brillantezza e potenza notevoli grazie al motore Turbodiesel da 224 cv, che già equipaggia gran parte della gamma Mercedes, e che le permette di trovarsi a proprio agio sia su strada che nel fuoristrada. Infine i prezzi: per la benzina si va da 47211 € della GLK 280 Chrome ai 58825 € della GLK 350 Edition 1; per i diesel si parte da 44151 € della GLK 220 CDI Chrome a 58829 € della GLK 320 CDI Edition 1. Bruno Allevi |
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Dalla metà degli anni ’70 è un must del made in Germany: ecco la nuova generazione
FIESTA REVOLUTION
GROTTAMMARE – Era il 1976 quando sul mercato europeo faceva sua comparsa una piccola e squadrata vetturetta marchiata Ford: la Fiesta. Dopo la bellezza di 32 anni e 6 generazioni, arriva sul mercato italiano la 7° generazione della piccola tedesca, che è ormai è un mito dell’automobilismo mondiale. La nuova Fiesta è proposta con 1 motore a benzina (1200 da 60 e 82 cv) e 2 diesel TDCI (1400 da 68 cv e 1600 da 90 cv ), negli allestimenti Plus e Titanium. Guardando la nuova Fiesta si capisce, come ben sottolineato nel titolo, che la 7° generazione ha in comune con le 6 precedenti solo il nome. Rispetto alla vecchia Fiesta , la nuova è cresciuta di 3 cm, (sia in lunghezza che in larghezza) ma ha una linea totalmente nuova che sicuramente farà ingolosire il pubblico giovane. Il design è sportivo, con forme decise ma anche fluide e armoniose. Anteriormente spicca l’ormai nota comune del Ford Kinetic Design (ha il frontale simile a quello di Focus e Mondeo), mentre posteriormente la coda bombata e i fari allungati le danno un forte tocco di grinta e sportività. Se esternamente la linea è tutta nuova, anche l’abitacolo ha subito una rivoluzione. Infatti adesso salendo a bordo della vettura tedesca si rimane stupiti per le forme particolari della plancia (molto sportiva e innovativa tecnologicamente) e per l’ampio spazio a disposizione. Come su ogni Ford la cura dei dettagli e dei materiali è maniacale: d’impatto il contrasto cromato fra la consolle alluminio e il resto della plancia. E ora il test drive: la Fiesta testata è stata la 1200 82 cv Titanium da 15500 €. La “Fiesta Revolution” può dirsi compiuta con questa settima versione, che rompe con gli schemi di tranquilla auto cittadina, per diventare icona della sportività e del gusto giovane per le auto frizzanti e accattivanti, come è la nuova Fiesta. Su strada la vettura si comporta molto bene, con un comportamento da berlina di classe superiore e con picchi di sportività che non guastano mai, doti portate in dono dal 1200 da 82 cv, che per ora è il motore top di gamma nella gamma benzina. L’auto è pratica, facile da guidare e maneggevole nelle manovre e nei cambi di direzione, grazie a uno sterzo sempre pronto e reattivo. Infine il listino prezzi: per i benzina si va da 11000 € della 1200 60 cv Plus ai 12750 € della 1200 82 cv Titanium; per i diesel si va da 12750 € della 1400 TDCI Plus ai 15250 € della 1600 TDCI Titanium. Bruno Allevi |
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Nuova generazione per la piccolina di casa Honda
TUTTA UN'ALTRA MUSICA IN CITTA’
Honda Jazz 2009 commercial
GROTTAMMARE – Tutta un'altra musica, è questo che si può ben dire nel vedere la nuova generazione della piccolina di casa Honda: la Jazz. La vettura giapponese è motorizzata da 2 propulsori a benzina (1200 da 90 cv e 1400 da 100 cv), negli allestimenti Base, Elegance, Elegance i-SHIFT, Executive, Executive i-SHIFT, Exclusive, Exclusive i-SHIFT. La linea della nuova Jazz non si discosta molto dalla precedente serie, rimanendo legata alla forma di utilitaria che gioca a fare la piccola e capiente monovolume, che le ha portato tanto successo, unendo alla compattezza cittadina la spaziosità propria di monovolumi di taglia superiore. In linea con la tradizione Jazz è il frontale con la presenza, come sulle altre generazioni della piccola giapponese di due lunghi fari triangolari, del cofano bombato e della mascherina a fascia. Molto bella anche la coda con 2 grandi fari che delimitano l’ampio portellone. Internamente, come accennato prima, lo spazio è da monovolume, giocando sulla flessibilità e la modulabilità dell’abitacolo. Le finiture e i materiali usati sono di buona qualità. La plancia, è assai tecnologica, quasi spaziale (come già visto sulla nuova Civic), con la console centrale di un accattivante color alluminio e il quadro strumenti a 3 cerchi, molto sportivo. E ora il test drive: la Jazz provata è stata la 1200 Elegance da 14550 €. Il model year 09 della Jazz si presenta in questi giorni sul mercato italiano, con una linea innovativa ma che continua nella tradizione e nel design delle serie della piccola giapponese che l’hanno preceduta. Moderna dentro e moderna fuori la entry level di Honda, che si caratterizza per un confort sicuramente di classe superiore rispetto a quella di appartenenza. Il comportamento su strada è eccellente grazie a una silenziosità massima, ai consumi minimi e a una potenza notevole assicurate dal brillante e nuovo 1200 da 90 cv. L’auto si lascia guidare con facilità nel traffico cittadino, è pronta e risponde subito a ogni sollecitazione, ed è anche molto maneggevole e agile in manovra. Ed infine i prezzi: si va da 11500 € della 1200 Base a 18050 € della 1400 Exclusive I-SHIFT (cambio automatico) (Benzina). Bruno Allevi |
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Dopo la Grande Punto, ecco un altro must Fiat che viene vestito dalla livrea dello scorpione
SCORPIONCINA PEPERINA
500 ABARTH
TERAMO – Un mito dell’automobilismo italiano è tornato. Se con la Grande Punto l’Abarth ha segnato il suo ritorno sul mercato, con la 500 vuole confermare il crescente successo, soprattutto fra il pubblico giovane. La 500 Abarth è equipaggiata con un solo propulsore a benzina 1400 di cilindrata da 135 cv, in allestimento unico. Come sulla Grande Punto, anche la 500 Abarth si differenzia dal modello di serie della Gamma Fiat per pochi ma significativi particolari. Questi particolari sono un po’ in tutta la tondeggiante linea del “nuovo – vecchio mito” torinese. Accattivante è grintosissimo è il frontale dove si nota il paraurti maggiorato rispetto alla 500 Fiat, con una grande presa d’aria sotto l’alloggiamento della targa e due prese laterali vicino i passaruota. Cattivo è il posteriore dove vi è la presenza di uno slanciato spoiler, ma soprattutto 2 terminali di scarico ovali e cromati che sottolineano ancora di più il carattere peperino della scorpioncina 500. Se da fuori, si capisce e bene il carattere sportivo di questa 500 Abarth, internamente vi è l’esplosione della sportività made in Abarth. Accomodandosi a bordo, subito risaltano i sedili anteriori da corsa anatomici e performanti, monoblocco fra schienale e poggiatesta. Continuando la diesamina dell’interno, si nota l’eleganza della plancia ripresa dalla 500 “normale” (elegante e lineare la consolle centrale), e il carattere retrò del quadro strumenti (identico a quello della 500 Fiat) ma con la sottolineatura sportiva del quadrante riferito alla pressione della turbina (la macchina è equipaggiata con il 1400 Turbojet da 135 cv). Ed ora il momento del test drive: la 500 Abarth provata è stata la 1400 Tjet 135 cv da 20946 €. Se con la Grande Punto Abarth, già molte persone non più giovanissime, hanno ricominciato ad emozionarsi, per la storia del marchio torinese nei passati decenni, con la riproposizione della 500 Abarth, queste persone non potranno che aumentare i propri nostalgici ricordi, per quella piccola vetturetta con il cofano posteriore alzato e con quella marmitta bucata che faceva più rumore di un Jet. Di anni ne sono passati tanti e Abarth ha pensato bene di riproporre questo mito degli anni ’60 e 70: la 500 made in Scorpion. La nuova 500, pompata nella linea interna ed esterna come solo la tradizione Abarth sa fare, viene equipaggiata con un motore molto grintoso, il 1400 Tjet da 135 cv, che fa rivivere i fasti dei tempi d’oro per l’officina sportiva Fiat. Il comportamento stradale di questa peperina è molto grintoso e cattivo: se si spinge a fondo sul pedale dell’acceleratore, la piccola Abarth è capace di prestazioni da sportiva di alto rango, mentre si rispettano i limiti, la guida risulta molto piacevole e confortevole. Infine l’unico prezzo: 18500 € della 1400 Tjet 135 cv (Benzina). Bruno Allevi |
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La Dacia cala il tris: dopo Logan e Logan MCV ecco la Sandero
W LA FRANCIA, W LA ROMANIA
COLLI DEL TRONTO – La Dacia, casa automobilistica romena facente parte del gruppo Renault, fa esordire sul mercato Italiano il suo terzo prodotto: un utilitaria di nome Sandero. La vettura franco-romena è equipaggiata solo con 2 benzina (1400 da 75 cv e 1600 da 87 cv), negli allestimenti Base, Ambiance, Laureate. La linea esterna della Sandero è una linea pulita, lineare e semplice. Forme arrotondate la differenziano rispetto alle spigolature della Logan e della Logan SW. Carino il frontale con la mascherina a “fascia curva” che ingloba anche i proiettori, mentre alla coda tondeggiante (ampia la vetratura del portellone) si accompagnano due fari verticali dal design semplice e moderno. Salendo a bordo della Sandero, si nota, come sulle altre 2 auto del marchio Dacia, una semplicità di costruzione dell’ambiente abitacolo, una linearità dello stesso e una robustezza dei materiali usati, con il risultato di un abitacolo dall’aspetto sobrio e spazioso. Lineare la plancia, con la consolle centrale semplice e senza troppe complicazioni per l’uso dei pulsanti e delle manopole clima, e di facile lettura il quadro strumenti. Ed ora il momento della prova su strada: la Sandero provata è stata la 1400 Ambiance da 9950 €. La terza vettura della gamma Dacia by Renault ad uscire sul mercato nazionale, è un utilitaria 5 porte, dall’aspetto sobrio e lineare. La Sandero, che ricordiamo è costruita in Romania, ha molte doti per avere consensi sul nostro mercato. A una linea senza ricercatezze inutili. E a una robustezza del corpo vettura, fa da eco l’esser elegante con semplicità dell’abitacolo. Il comportamento stradale è da utilitaria tranquilla, con il 1400 da 75 cv, silenzioso e parsimonioso nei consumi, che può anche essere fatto oggetto di un kit GPL che permette l’alimentazione Bifuel, che insieme al costo da “operazione sottocosto” della Sandero, la rende la scelta perfetta per fare economia avendo un prodotto di tutto rispetto. Infine i prezzi: si va da 7350 € della 1400 Base a 9550 € della 1600 Laureate (Benzina). Bruno Allevi |
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Dal cilindro della casa di Arese ecco una coupè compatta e sportivissima
MITO O LEGGENDA? MITO!
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Alfa Romeo amplia la sua gamma vetture, con quella che da molti è definito un ritorno storico della casa del Biscione: la Mito, che va ad occupare il settore delle coupè compatte e sportive, in cui la casa di Arese ha primeggiato negli scorsi decenni. La Mito è motorizzata al lancio da 2 benzina (1400 da 78 e 155 cv) e un diesel JTD 1600 da 120 cv, negli allestimenti Junior, Junior Sport Pack, Progression, Distinctive, Distinctive Sport Pack, Distinctive Premium Pack. La Mito segna il ritorno di Alfa Romeo nella categoria delle coupè compatte. E questo ritorno è una reintrèè in grande stile con un auto dalle linee giovani e frizzanti, con un design accattivante e sbarazzino, che di sicuro strizza l’occhio ai giovani e ai neopatentati. Sia il frontale che il posteriore sono ripresi dalla Supercar 8C Competzione, a sottolineare il carattere sportivo di questa piccola “cattiva”. Accomodandosi al posto di guida, tutto nell’abitacolo è progettato per sottolineare la sportività e la grinta del mezzo. Lo spazio a bordo è da coupè: abbondante anteriormente, un po’ meno dietro. L’impostazione della plancia è da sportiva grintosa (linee curve, sinuose e avvolgenti), la consolle centrale è di un elegante color alluminio, il quadro strumenti eccelle per sportività, grinta e anche per facilità di lettura. Ma la nota più importante nell’abitacolo della Mito è la presenza dell’Alfa Mito D.N.A: un selettore vicino al cambio che permette di cambiare la dinamica della vettura in base allo stile di guida. 3 sono le combinazioni possibili: Dynamic (esperienza sportiva completa e divertente), Normal (tutti i componenti elettronici della vettura sono attivati in configurazione normale), All Weather (auto più controllabile anche su fondi a bassa aderenza, utile in caso di pioggia). Ed ora il test drive. La Mito guidata è stata la 1400 TurboBenzina 155 cv Distinctive Premium Pack da 22370 €. L’Alfa fa le cose in grande, e punta a riconquistare fasce di pubblico e di mercato con l’ingresso sul mercato di un auto, che già da molto tempo ha destato interesse e curiosità: la Mito. Questa piccola coupè, compatta e sportiva, strizza l’occhio al mondo dei giovani, e soprattutto a quei neopatentati, che si affacciano al mondo dell’automobilismo e lo vogliono fare con un prodotto che si faccia notare. Su strada la piccola Alfa ha un comportamento da piccolo bolide. Infatti se si stira la macchina, tutti i 155 cavalli del poderoso 1400 Turbobenzina fanno sentire il loro “roboante nitrito”, spingendo l’auto su velocità considerevoli nello spazio di pochi secondi. Ma se non si eccede con la guida “ad acceleratore pesante” la Mito si rivela un auto molto confortevole e silenziosa, facile da guidare e maneggevole in manovra. Infine i prezzi: per i benzina si va da 15350 € della 1400 78 cv Junior ai 20350 € della 1400 Turbobenzina 155 cv Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack; per i diesel si parte dai 18950 € della 1600 JTD Progression ai 21350 € della 1600 JTD Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack. Bruno Allevi |
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Meno utilitaria e più sportiva la nuova Ibiza
HOLA ESPANA
ASCOLI PICENO – Meno utilitaria e più sportiva. Ecco come si presenta al pubblico la nuova Seat Ibiza. La entry level car della casa di Martorell, si presenta con 3 motori a benzina (1200 da 69 cv, 1400 da 86 cv, 1600 da 105 cv) e 2 diesel (1400 TDI da 80 cv e 1900 TDI da 105 cv), solo a 5 porte (la 3 porte denominata SportCoupè sarà sul mercato fra poche settimane), negli allestimenti Reference, Stylance, Sport. Nelle forme la nuova Ibiza entra nel Club delle ex utilitarie che hanno superato i 4 metri: con i suoi 4.05 m è di ben 7 cm più lunga della precedente serie, mentre è alta di solo un centimetro rispetto a prima. Ma a parte queste dimensioni diverse a cambiare è l’intero corpo vettura: adesso è meno morbido e arrotondato di prima. Nella Nuova Ibiza trionfa l’aggressività delle forme con linee tese e spigoli vivi per sottolineare il carattere sportivo della “piccola” Seat. D’impatto e aggressivo è il frontale con i fari squadrati molto appariscenti, il cofano spiovente e la mascherina centrale con al centro la S di Seat cromata. Spigoloso è anche il posteriore con linee tese per il portellone e i fari dal design sportivo. All’interno della nuova Ibiza si capisce di trovarsi dentro un veicolo Made in Volkswagen, grazie alla teutonica qualità dei materiali usati e alla linearità senza eccentrcità della plancia. Plancia con la dinamica consolle centrale dove sono organizzati ordinatamente tutti i controlli (clima, radio e pulsanteria varia), mentre il quadro strumenti cosiccome il volante a 3 razze sottolineano l’indomabile carattere sportivo della vettura spagnola. E ora il test drive: la Ibiza guidata è stata la 1200 Reference da 13640 €. Il carattere sportivo che gli ingegneri spagnoli hanno voluto dare ai prodotti Seat, trova qui, nella nuova Ibiza uno dei picchi più alti. Linee tese, forme molto particolari, sportività nel frontale e nella coda distaccano e di molto la nuova Ibiza dalla vecchia, dalle forme più tondeggianti e compatte. Il comportamento della versione provata (Allestimento e motore d’ingresso della gamma), è un comportamento onesto, con un buon comfort, un ottima silenziosità del motore sia in marcia che in stazionamento, un’abitabilità interna da berlina media, una praticità da utilitaria. Infine i prezzi: si parte da 11610 € della 1200 Reference ai 15460 € della 1600 Sport (Benzina); si va dai 13710 € della 1400 TDI Reference DPF ai 17360 € della 1900 TDI Sport DPF (Diesel). Bruno Allevi |
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27 anni di Panorama
PREZIOSO PER IL TEMPO LIBERO
CASTEL DI LAMA – Il mezzo oggetto di questo articolo è il papà di tutti i minivan trasporto persone che oggi sono disponibili sul mercato. Questo veicolo, nato nel 1981, e arrivato oggi alla terza generazione è il Fiat Ducato Panorama, versione trasporto persone dell’inossidabile Fiat Ducato. Il Ducato Panorama è disponibile solo con motorizzazioni a gasolio (2200 Multijet da 100 cv, 2300 Multijet da 120 cv e 3000 Multijet da 160 cv), a passo medio o passo corto, con tetto alto o tetto standard. Rispetto alle vecchie versioni, spigolose e squadrate, con un design da veicolo commerciale di sostanza anche nella versione trasporto persone, la nuova generazione presenta una linea più morbida che lo avvicina di più ai gusti “stradali”. Importante è il frontale con il grande paraurti bombato che racchiude anche la grande mascherina, particolari sono i grandi fari all’insù nella parte alta del frontale. Mentre il posteriore è una finestra sulla grandezza interna con il portellone a doppio battente (derivato dalla versione furgone), e i fari rettangolari verticali montati sui montanti delimitatori del portellone. Salendo sul Ducato, la prima cosa che si può denotare è “la sagra dello spazio”. L’abitacolo presenta un’abbondanza di capacità di carico, anche in conformazione 9 posti, che diventa esagerata se si abbattono tutti i sedili lasciando solo quelli anteriori. La posizione di guida è molto comoda in quanto è in posizione rialzata. Comodo è anche il freno a mano a sinistra del guidatore (non da intralcio nel tunnel centrale) e molto pratico è anche il cambio sulla plancia (soluzione ormai comune a molte auto della casa torinese). Continuando il giro sulla plancia e all’interno dell’abitacolo possiamo notare come la qualità dei materiali impiegati sia molto buona e come la plancia sia di uso immediato e lineare nella costruzione. Ed ora il momento del test drive. Il Ducato Panorama provato è stato il 3000 Multijet 160 cv a passo corto da 37216 €. Guidare un Ducato è sinonimo di guidare la storia del veicolo commerciale italiano, e la versione Panorama destinata al trasporto persone non è da meno. A bordo del veicolo abruzzese (è fatto a San Benedetto Val Di Sangro in provincia di Chieti), ci si trova immersi nello spazio: enorme la capacità di carico posteriore, modulabili i sedili, numerosi i portaoggetti e le tasche portatutto, molto comoda la posizione di guida rialzata. Il comportamento stradale della versione oggetto di prova, è risultato ottimo, grazie al poderoso 3000 Multijet da 160 cv, motore di punta della gamma Ducato, che spinge il minivan italiano, in tutta silenziosità, senza essere per niente sottopotenziato. Infine i prezzi per un veicolo destinato sicuramente a famiglie numerose che hanno bisogno di molto spazio a disposizione: si va per il Passo Corto Tetto Standard da 24410 € del 2200 Multijet 100 cv ai 27210 € del 3000 Multijet 160 cv; per il Passo Medio Tetto Alto si parte dai 27410 € del 2200 Multijet 100 cv ai 30210 € del 3000 Multijet 160 cv (Diesel). Bruno Allevi |
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Cambio al vertice in casa Skoda: è arrivata la nuova Superb SUPERBAMENTE AMMIRAGLIA
SKODA SUPERB 2008 YELLOW
GIULIANOVA LIDO – Il nuovo corso Skoda passa sicuramente da qui. Ecco cosa si può dire ammirando da vicino la nuova Superb, la grande ammiraglia della casa ceca. Quest’auto, in questi giorni in arrivo sul mercato nazionale, è equipaggiata con un 1800 benzina TSI da 160 cv e un 2000 Turbodiesel TDI da 140 e 170 cv, negli allestimenti Comfort, Ambition, Elegance. La nuova Superb è stata completamente rinnovata rispetto alla precedente, che era una Passat precedente serie con il marchio Skoda. Innanzitutto la nuova ammiraglia della casa del gruppo Volkswagen è più lunga rispetto alla “Passat Ceca”. Adesso è lunga 484 cm ed è alta 182 cm, 4 cm in più in lunghezza e ben 5 in altezza. E soprattutto ha una linea totalmente rivista, molto più elegante e moderna rispetto a prima. Massiccio ed imponente il frontale con la mascherina cromata Skoda al centro e fari di nuovo design che fanno da elegante cornice, mentre il posteriore, presenta una coda slanciata con l’innovativo sistema Twindoor, che permette di aprire integralmente il portellone o solamente il cofano. Anche internamente si è rinnovata profondamente. Adesso è ancor più raffinata e curata di prima. Sono di molto migliorati i materiali e la qualità di assemblaggio, mantenendo fede alla tradizione Volkswagen di auto eleganti ma con linearità e sobrietà. La plancia è di stampo classico con gli altrettanti classici inserti in radica, mentre molto ben disposta e anch’essa lineare e di facile utilizzo è la consolle centrale. Sobrio e chic è il quadro strumenti con i quadranti bordati in color alluminio. E ora le sensazioni di guida. La Superb testata è stata la 2000 TDI 170 cv Ambition con Filtro Antiparticolato da 29879 €. Rispetto alla pratica seppur anonima versione precedente (la vecchia Passat con il marchio Skoda), questa nuova generazione dell’ammiraglia Ceca, è davvero Superb……a. La linea è totalmente cambiata: si è puntato su una eleganza di peso con sobrietà e linearità. Internamente è stato fatto un eccelso lavoro per quanto riguarda materiali, componentistica tecnologica e modalità di assemblaggio. Il comportamento stradale è come dice il nome della vettura davvero Superb…….o. Il 2000 TDI da 170 cv, motore a gasolio di punta per la Superb, ha un duplice comportamento: se non si esagera spingendo l’acceleratore, permette all’auto viaggi confortevoli in un atmosfera ovattata e di classe, ma se invece si spinge e a fondo, scatta la sportività e la grinta che questo propulsore sa dare alla berlinona dell’est europeo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 23740 € della 1800 TSI Comfort ai 29340 € della 1800 TSI Elegance; per i diesel si va dai 25540 € della 2000 TDI 140 cv Comfort ai 33990 € della 2000 TDI 170 cv Elegance con cambio automatico. Bruno Allevi |
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