Stabiaenjoy

Toyota Prius 2008

Rubriche - Motori
Con la Prius la Toyota si apre alla tecnologia ibrida

HYBRID IS BEAUTIFUL

2008 Toyota Prius/ Quick Drive
2008 Toyota Prius/ Quick Drive
Copyright vEsti24
TORTORETO LIDO – La Toyota, ai vertici mondiali per il numero di auto vendute, lancia sul mercato un auto che si può dire rivoluzionaria. Quest’auto, che presenta la tecnologia ibrida, è la Prius. Infatti la rivoluzione nella Prius è nell’abbinare un doppio motore (uno elettrico da 68 cv e un 1500 benzina da 78 cv), in allestimento unico. Anche la linea della Prius, cosi come la tecnologia ibrida che è il suo fiore all’occhiello, è avvenieristica e futurista. L’auto ha linee da berlina spaziosa con una coda slanciata e sportiva e un frontale un po’ schiacciato, tutto studiato per motivi di aerodinamicità e quindi di minori consumi e minore attrito. Se la linea è futurista, l’abitacolo è da astronave Enterprise del Capitato Kirk di Star Trek (abbondante lo spazio sia davanti che dietro e anche nel bagagliaio). Infatti la plancia è completamente digitalizzata. Le note più succulente della plancia digitalizzata sono essenzialmente due: il quadro strumenti digitale al centro in posizione rialzata sulla consolle centrale e la consolle di comando (uno schermo a colori da cui si può comandare il climatizzatore e tutte le funzioni dell’auto, ma cosa più importante si tiene costantemente sottocontrollo l’andamento dei due motori e il livello di carica delle batterie). Eleganti e anch’essi all’avanguardia sono il microcambio automatico dietro al volante, il pulsante start-stop per l’accensione e il freno a mano elettrico. E ora il test drive: la Prius guidata è stata la 1500 da 26750 €. L’auto che ho avuto la possibilità di parlare e che è oggetto di questo pezzo, è quasi certamente l’auto più ecologica oggi esistente al mondo grazie alla Tecnologia Ibrida. Spieghiamo in parole povere in cosa consiste questa tecnologia. La Prius è dotata di due motori: uno benzina 1500 da 78 cv e uno elettrico a zero emissioni da 68 cv. L’auto parte con il motore elettrico, che rimane attivo fino al raggiungimento dei 50 km/h, quando si attiva anche il propulsore benzina, che lavora insieme al propulsore ad elettricità per spingere l’auto e ricaricare le batterie. Poi, se per caso si accelera in maniera importante alle partenze, entra da subito il proplusore benzina, cosiccome si stacca il motore 1500 rimanendo solo quello elettrico, se nella decelerazione si va sotto i fatidici 50 km/h. Altra dote della Prius, che la rende un gioiello tecnologico all’avanguardia è il sistema IPA con cui, in parole povere, l’auto, grazie a un sistema di telecamere e a un particolare software, si parcheggia da sola. Essendo questa un auto molto ecologica, che con il motore elettrico ha emissioni zero e con quello benzina, potente ed elastico, fa circa 20 km con un litro di verde, la consiglio a chi ha voglia di puntare su una nuova tecnologia risparmiosa (in tempi di prezzi del petrolio alle stelle quest’auto è una manna), facendo felice se stesso e soprattutto l’ambiente che ci circonda. Infine l’unico prezzo: la Prius 1500 costa 26100 €.
Bruno Allevi
 

Nuova Honda Accord

Rubriche - Motori
E’ arrivata la nuova Accord: la più tecnologica e sportiva di sempre

ACCORDO FRA TECNOLOGIA E SPORTIVITA’

HONDA ACCORD 2008
HONDA ACCORD 2008
Copyright vEsti24
GROTTAMMARE – Una delle auto Honda, che ha fatto conoscere e apprezzare il prodotto giapponese in Italia, si rinnova con una linea avvenieristica e sportiva. L’auto in questione è l’Accord, disponibile con motori benzina (2000 da 156 cv e 2400 da 201 cv) e motori diesel (2200 I-DITEC da 150 cv), negli allestimenti Elegance, Executive, Exclusive, nelle varianti di carrozzeria Berlina e Tourer (Station Wagon). Ciò che subito salta all’occhio girando attorno alla nuova Accord è sicuramente la linea, non più anonima come la precedente serie. La nuova generazione presenta linee all’avanguardia e un design elegante e sportivo, quasi avveniristico. Molto particolare il nuovo frontale con i fari allungati e stretti che fungono da cornice alla sportiva mascherina cromata, mentre slanciata e molto grintosa è la coda, anche qui con i fari posteriori stretti e allungati. Se già nelle linee la nuova Accord è di rottura con il passato, anche dentro vi sono importanti e succulentissime novità. L’interno è molto spazioso e comodo, con materiali di pregio usati per la componentistica di sellerie e plancia. Analizzando la plancia si nota un trionfo di tecnologia e modernità dove la fanno da padrone il navigatore satellitare, il sistema audio di intrattenimento, il clima automatico e lo sportivo quadro strumenti semidigitalizzato, che assicura facilità di lettura in ogni condizione di luminosità. E ora il test drive: la Accord guidata (Berlina) è stata la 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive Advance da 38781 €. Questa nuova serie della berlina giapponese era da molti attesa per risollevare il modello e ricollocarlo ai vertici della sua categoria. E in questo gli ingegneri nipponici non si sono smentiti, progettando un prodotto molto interessante e con dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Sto parlando infatti del pacchetto Advance che include fra l’altro un sistema anticolpo di sonno e una telemetria istantanea con l’auto che accelera e frena da sola in base al traffico e alla velocità impostata. Per il resto la vettura ha una impronta molto più sportiva rispetto alla precedente generazione ma non manca di eleganza, sia nel corpo vettura che negli interni. Il comportamento stradale dell’Accord rispecchia in pieno il dualismo fra sportività ed eleganza: infatti è un auto confortevole, con dotazioni da ammiraglia, ma che è potente e brillante come una sportiva di categoria grazie al nuovo 2200 da 150 cv, evoluzione del famoso 2200 da 140 cv che qualche anno fa fu eletto motore dell’anno. Infine il listino prezzi con i distinguo fra Berlina e Tourer. Per la berlina: si va da 26200 € della 2000 Elegance ai 36100 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 27900 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 34200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel). Per la Tourer: si va da 27500 € della 2000 Elegance ai 37900 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 29200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 36000 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel). Bruno Allevi
 

Opel Vivaro

Rubriche - Motori
Provato il minibus della casa tedesca

OPEL BUSINESS CLASS

Opel
Opel
Copyright vEsti24
ASCOLI PICENO – Dopo aver presentato il Vivaro versione commerciale, la Opel, fa giungere sul mercato il Vivaro Tour, versione trasporto persone del furgone tedesco. Il Vivaro Tour è equipaggiato con un 2000 benzina da 120 cv e con 2 motori Turbodiesel Common Rail CDTI (2000 da 90 e 120 cv, 2500 da 150 cv), negli allestimenti Elegance e Cosmo. La linea del Vivaro, è una linea moderna, massiccia e voluminosa che descrive le enormi potenzialità in fatto di abitabilità interna e di possibilità di carico che il Vivaro presenta. Pratica e comoda la porta scorrevole laterale che facilita l’accesso ai posti posteriori; bello il frontale spiovente con i grandi gruppi ottici a forma di occhio che fanno da cornice alla banda orizzontale cromata della mascherina; spigoloso e dritto il posteriore con un enorme portellone vetrato (altro segnale dell’enorme capacità di carico del Vivaro). Accomodandosi sul Minibus tedesco, ci si trova in un ambiente comodo e confortevole, come nel proprio salotto. Lo spazio a disposizione di ogni passeggero è pressoché immenso, e i sedili (comode poltrone singole dotate di bracciolo poggiabraccio), si possono spostare e ribaltare rendendo l’abitacolo molto modulabile e trasformabile. La consolle centrale è elegante e lineare e dispone di ogni più moderno ritrovato tecnologico per rendere il viaggio comodo e confortevole. La posizione di guida alta e la perfetta visuale sono, insieme al cambio in posizione rialzata e al quadro strumenti lineare e ben leggibile, le doti principali del posto guida. E ora le sensazioni di guida. Il Vivaro Tour provato è stato il 2000 CDTI 120 cv Elegance da 30140 €. Questo veicolo significa per Opel coprire la fascia di albergatori, famiglie molto numerose, che hanno bisogno di veicoli capienti per poter portare carichi e persone con il massimo comfort. E il Vivaro è il mezzo ideale per questi bisogni: è assai spazioso e molto modulabile, presenta una linea in linea con i tempi e con i gusti europei, ma soprattutto è confortevole e maneggevole, grazie alle ampie superfici vetrate e alla guida alta. Il motore che equipaggia la versione provata, secondo me, è il motore giusto per questo mezzo, in quanto ha la giusta potenza (120 cv) e la giusta spinta per far scattare il Vivaro, senza vedersi prosciugare il serbatoio e le finanze personali. Infine i prezzi: si va dai 29068 € del 2000 Elegance ai 30748 € del 2000 Cosmo (Benzina); si va dai 29068 € del 2000 CDTI 90 cv Elegance ai 34207 € del 2500 CDTI 150 cv Cosmo con FAP e Cambio Automatico (Diesel). Bruno Allevi
 

Dodge Journey

Rubriche - Motori
In casa Dodge arriva il monovolume

VIAGGIANDO SULLE HIGHWAY CALIFORNIANE

2009 Dodge Journey
2009 Dodge Journey
Copyright vEsti24
MOSCIANO SANT’ANGELO – Se la Chrysler mette fuori produzione il Voyager, lasciando come unico monovolume della casa il Grand Voyager, la Dodge, casa americana facente parte del gruppo Chrysler, lancia il suo monovolume destinato a prendere il posto lasciato libero dal Voyager. Questo nuovo prodotto made in USA è il Journey. La spaziosa Dodge è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con un solo propulsore Diesel di origine Volkswagen, un 2000 CRD da 140 cv, negli allestimenti SE, SXT, R/T. La linea del Journey è una linea che ben si adatta alle necessità delle famiglie italiane: una monovolume dalle linee non troppo voluminose, con tocco di eleganza e sportività. Dinamico e sportivo il frontale con la classica mascherina crociata e cromata Dodge abbellita da grandi fari trapezoidali, mentre la parte posteriore è bombata e slanciata a sottolineare il duplice carattere, sportivo e accogliente, del Journey. Entrando a bordo del Journey, si nota un abitacolo molto spazioso (è disponibile sia in configurazione 5 posti che 7 posti), con finiture eleganti e raffinate (di pregio i materiali usati per le sellerie, eleganti le cromature interne), ma soprattutto con sistemi tecnologici e di intrattenimento all’avanguardia (sistema di intrattenimento MyGig con hard disk da 20 GB, navigatore satellitare con schermo a colori, telecamera a colori posteriore per agevolare i parcheggi, sistema di climatizzazione trizona anteriore e posteriore, schermi a colori integrati nel cielo che scendono dal tetto, quadro strumenti semidigitalizzato con bussola integrata e computer di bordo). Ed ora il momento del test drive. Il Journey guidato è stato il 2000 CRD R/T da 33610 €. Questa monovolume, che ha il compito di sostituire uno dei pezzi pregiati di casa Chrysler, il Voyager, si presenta sul mercato italiano, in un segmento non certo povero di agguerriti concorrenti. Dalla sua il Journey, ha molto per riuscire a crearsi un pubblico di aficionados. A una linea al contempo sportiva, elegante e da spaziosa monovolume, aggiunge una dotazione di accessori e di sistemi di intrattenimento veramente da ammiraglia, e prestazioni di tutto rispetto. Prestazioni che sono fornite dall’ultra consolidato e sperimentato Turbodiesel Volkswagen da 140 cv, che oltre ad equipaggiare tutta la gamma diesel del gruppo tedesco, ha ormai trovato il suo zoccolo duro anche nel gruppo Chrysler. Con questo motore il Journey, su strada, è brillante e confortevole, facilmente manovrabile grazie anche all’assistenza della telecamera posteriore, parco ed ecologico nei consumi, grazie al filtro Antiparticolato e a uno speciale tipo di iniezione diretta. Infine i prezzi: si va dai 25300 € del 2000 CRD SE ai 32890 € del 2000 CRD R/T Automatico (Diesel). Bruno Allevi
 

Renault Koleos

Rubriche - Motori
Anche la Renault lancia il SUV

MONSIEUR SUV

Spot Renault Koleos 60
Spot Renault Koleos 60'' - il primo crossover 4x4 Renault.
Copyright vEsti24
TERAMO – Il mondo dei SUV si impreziosisce di un altro prodotto, proveniente in questo caso dalla Francia: il Renault Koleos. Il SUV transalpino è proposto con un motore benzina 2500 da 170 cv e un motore turbodiesel DCI Common Rail 2000 da 150 e 175 cv, negli allestimenti Koleos e Dynamique. Esternamente il SUV prodotto in Corea in collaborazione con Nissan, presenta un design affascinante e una linea moderna in linea con gli ultimi prodotti della gamma vetture della casa francese. Il corpo vettura rispecchia il carattere SUV della Koleos: 19 cm di altezza da terra, protezioni sottoscocca per proteggere la vettura da sassi o altro nella guida fuoristradistica, frontale elegante e massiccio (rispecchia in pieno nelle linee il Renault Style), posteriore sportivo (coda slanciata con bei fari ellittici e anche qui le protezioni sottoscocca per impedire il verificarsi di danni alla vettura). Salendo a bordo del nuovo SUV Renault, si nota un abitacolo molto pratico e spazioso, grazie alla presenza di tanti vani portaoggetti e a una grande modulabilità dei sedili e dello spazio nel bagagliaio. La plancia è molto ben fatta, e la qualità dei materiali di costruzione è molto buona. Le finiture sono curate, la consolle centrale è tecnologicamente avanzatissima (navigatore satellitare, freno a mano elettrico, autoradio cd-MP3, clima automatico bi-zona, pulsante della trazione integrale a inserimento elettronico solo per citare alcuni ritrovati tecnologici presenti sul Koleos), mentre il quadro strumenti è elegante e da berlina di classe superiore, grazie alle cromature che bordano i quadranti. Ed ora il test drive. La Koleos guidata è stata la 2000 DCI 150 cv Dynamique da 30510 €. Anche la Renault propone il SUV. Questo veicolo a metà fra un fuoristrada e una berlina, prodotto in collaborazione con la Nissan e fabbricato in Corea, ha molte doti da esporre. Innanzitutto presenta una linea molto bella e in linea con i gusti europei, è un veicolo spazioso e ben curato e rifinito nell’interno e ha la trazione integrale gestita elettronicamente (si attiva dove serve e quando serve). Il comportamento stradale del Koleos è molto positivo. Il veicolo ha uno sterzo preciso che agevola qualsiasi tipo di manovra, un confort da berlina di fascia medio-alta, un cambio preciso negli innesti, e soprattutto è spinto dal 2000 DCI Turbodiesel da 150 cv, che grazie a un ottimo rapporto peso-potenza, da al Koleos la giusta grinta e la giusta potenza, necessarie sia in percorsi asfaltati che nel fuoristrada, in cui può essere ben sfruttato, grazie alla trazione integrale di cui parlavo prima. Infine i prezzi: si va da 22950 € del 2500 Koleos ai 25950 € del 2500 Dynamique (Benzina); si va dai 24950 € del 2000 DCI 150 cv Koleos ai 30200 € del 2000 DCI 150 Cv Dynamique Automatico e del 2000 DCI 173 cv Dynamique (Diesel). Bruno Allevi
 

Peugeot Partner Tepee

Rubriche - Motori
Il tempo libero e il lavoro in Peugeot si incontrano perfettamente

IL PARTNER IDEALE PER LA SETTIMANA E IL WEEKEND

Peugeot Partner Tepee
Peugeot Partner Tepee
Copyright vEsti24
GROTTAMMARE – In contemporanea all’uscita del Citroen Berlingo, il gruppo PSA formato da Peugeot e Citroen, fa uscire anche il gemello marchiato Peugeot: il Peugeot Partner. La versione stradale della multispazio francese, denominata Tepee, è motorizzata con un 1600 benzina da 90 e 110 cv e un 1600 HDI Turbodiesel common rail da 75, 90 e 110 cv, negli allestimenti Comfort, Premium e Outdoor. La linea del nuovo Partner, non ha nulla a che vedere con il precedente modello, di impostazione molto più furgonistica e molto meno vettura. Il nuovo multispazio Peugeot, si presenta infatti con un vestito tutto nuovo, e che lo rende molto più appetibile rispetto alla prima serie. Le linee più da autovettura e meno da furgone, il nuovo design europeo di frontale e coda, una lunghezza maggiore rispetto alla prima generazione (ciò significa più spazio per i passeggeri), sono le novità più interessanti che si notano guardando dall’esterno il Partner Tepee. Entrando dentro il nuovo veicolo della casa francese, si nota innanzitutto un aumento dello spazio interno (i cm in più si fanno sentire positivamente in fatto di praticità e di sfruttamento della volumetria interna, numerosi sono i portaoggetti a disposizione). In più anche internamente l’auto ha perso le caratteristiche da furgone per quanto riguarda la qualità dei dettagli e la scelta dei materiali di assemblaggio. La plancia è stata totalmente ridisegnata, con una comodissima consolle centrale in posizione rialzata (comodo anche il cambio anch’esso rialzato), mentre il quadro strumenti è sportiveggiante grazie al fondo bianco e alla retroilluminazione rossa. Ed ecco il momento del test drive. Il Partner Tepee provato è stato il 1600 HDI 110 cv Outdoor da 21516 €. La versione provata su strada, è la versione “SUV” del Partner Tepee, in quanto presenta un altezza maggiore da terra, fascioni paracolpi e protezioni sottoscocca, e una motricità anteriore rinforzata che permette all’auto di cavarsela egregiamente su fondi sconnessi o basso grip. Le prestazioni offerte dal 1600 HDi da 110 cv, sono di tutto rispetto, e danno all’auto scatto e potenza, elasticità e brillantezza, facendo del Partner, un vero e proprio partner sia per il lavoro settimanale che per il tempo libero del weekend. Infine il listino prezzi: si va dai 14990 € del 1600 90 cv Comfort ai 18630 € del 1600 110 cv Outdoor (Benzina); si va dai 16340 € del 1600 HDI 75 cv Comfort ai 20930 € del 1600 HDI 110 cv Outdoor (Diesel). Bruno Allevi
 

Subaru Legacy Diesel

Rubriche - Motori
Prima volta assoluta: una Subaru a gasolio

COSTELLAZIONE DIESEL

2009 Subaru Legacy Diesel @ 2008 Geneva Auto Show
2009 Subaru Legacy Diesel @ 2008 Geneva Auto Show
Copyright vEsti24
GIULIANOVA LIDO – La Subaru, casa giapponese nota per le sue supersportive e per le motorizzazioni Bifuel su gran parte della gamma vetture, cala un assoluta novità: il primo motore diesel. A essere equipaggiata con questa assoluta novità è la Legacy. La vettura giapponese, disponibile in variante di carrozzeria Berlina e Station Wagon, oltre al già citato motore diesel 2000 boxer da 150 cv, è equipaggiata con un 2000 benzina da 150 cv, da un 2000 Bifuel (Benzina + GPL) da 150 cv e da un 3000 Benzina da 180 cv, negli allestimenti FQ, AQ, Black Limited, ZU. Esteticamente la Legacy, si presenta come una berlina dalle forme classiche e molto eleganti, che ben si adattano ai gusti europei. Il frontale, molto elegante e pulito, rispecchia anche la nota sportiva che la Subaru ha insita in se (fari dal design grintoso che incorniciano una mascherina dai toni sportiveggianti), mentre la coda presenta un taglio classico con un richiamo alla sportività dato dai terminali di scarico ovali e cromati. Internamente la Legacy si presenta come una berlina di lusso, con un eleganza sobria e discreta, mai ostentata. Di ottima fattura sono le sellerie, cosiccome i materiali usati per l’abitacolo (plastiche e quant’altro). Elegante la plancia con le modanature in alluminio, raffinata la consolle centrale con i comandi radio e clima intuitivi e di utilizzo immediato. Sportivo, in pieno Subaru Style è il posto di guida, con il volante a 3 razze, la pedaliera sportiva e il quadro strumenti di impostazione corsaiola. E ora il test drive. La Legacy Berlina provata è stata la 2000 AQ Diesel 150 cv da 31665 €. Per Subaru, casa giapponese sempre votata a motorizzazioni benzina o bifuel, l’introduzione del motore diesel è una novità assoluta. E miglior novità non poteva che essere introdotta su una delle vetture di punta della casa delle Pleiadi (la Subaru ha come simbolo la costellazione delle pleiadi): la Legacy. La bella e lussuosa berlina made in Japan, che ricordiamo ha la trazione integrale permanente, su strada si comporta in maniera veramente eccelsa, grazie al nuovo 2000 boxer diesel, silenzioso e brioso, che assicura alla Legacy prestazioni da sportiva e confort da berlina di classe superiore, con una nota di riguardo in più: la giapponese è l’unica 2000 Turbodiesel ad avere la trazione integrale permanente fra le berline di fascia medio alta. Infine i prezzi con i distinguo di carrozzeria fra la Berlina e la Station Wagon. Per la Berlina: si va dai 28731 € della 2000 FQ ai 31531 € della 2000 AQ (Benzina), per il diesel unico prezzo (31131 € della 2000 AQ) (Diesel). Per la Station Wagon: si parte da 30031 € della 2000 FQ ai 49131 € della 3000 ZU (Benzina), per il diesel unico prezzo (32131 € della 2000 AQ) (Diesel). Bruno Allevi
 

Nuova Citroen C5

Rubriche - Motori
Seduce e affascina la nuova Citroen C5

SENSUALITA’ TECNOLOGICA

Nuova Citroen C5
Nuova Citroen C5
Copyright vEsti24
TORTORETO LIDO – A rinnovarsi in un 2008 molto importante per Citroen, è una delle sue auto più simboliche: la C5. L’erede di quella che una volta era la BX e poi la Xantia, si presenta sul mercato italiano con una nuova veste più elegante e seducente della precedente. La berlina transalpina, disponibile anche nella versione Station Wagon denominata Tourer, è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con 3 propulsori a benzina (1800 da 125 cv, 2000 da 140 cv e 3000 da 211 cv) e 4 motori diesel (1600 HDI da 110 cv, 2000 HDI da 136 cv, 2200 HDI da 170 cv e 2700 HDI da 204 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Exclusive, Business. La linea della nuova berlina medio grande della Citroen rispecchia un po’ quello che Citroen ha sempre fatto: linee all’avanguardia in anticipo sui tempi (Pallas, Traction Avant e altre). E anche la nuova C5 ha una linea che sicuramente sarà di stimolo per molte altre vetture future dello stesso segmento. Molto sinuoso e anche sensuale è la forma del corpo vettura; particolarmente elegante e raffinato è il frontale con il classico Citroen Style; mentre sportiva e fluente è la coda, che rende la bella berlina transalpina un giusto mix fra eleganza delle forme e carattere sportivo. A bordo della nuova C5 c’è la rivoluzione tecnologica che ho accennato nel titolo. Infatti a una cura dei dettagli da ammiraglia e a un confort di bordo straordinario, fa da rinforzo una plancia tecnologicamente all’avanguardia, con una consolle centrale avanzatissima e dal design elegante e pulito, ma soprattutto con il volante multifunzione con la corona movente e la parte centrale fissa (come sulla C4), e un quadro strumenti raffinato con i quadranti cromati. Ed ora il momento delle sensazioni di guida a bordo della nuova C5 Berlina. La C5 guidata è stata la 2000 HDI Dynamique da 28056 €. Per Citroen la nuova C5 è importantissima se non fondamentale, in un settore sempre più agguerrito e folto di marchi e modelli. Questa vettura che eredita una tradizione molto radicata grazie a modelli come la mitica BX e la Xantia, presenta una linea fortemente innovativa e di rottura rispetto a modelli di case concorrenti, dalle forme più conformiste. Oltre alla linea innovativa la C5 presenta un comfort di bordo di categoria superiore, uno spazio molto ben sfruttabile (ottimo bagagliaio, esagerato nella versione Tourer), sistemi di sicurezza innovativi come l’ASL (la macchina vibra se erroneamente si supera la propria carreggiata, fondamentale in caso di sbandamento o di colpo di sonno) e doti di potenza e brillantezza garantite dall’ottimo propulsore 2000 HDI da 140 cv, che usato anche su altri modelli della gamma, qui è il giusto compromesso fra prestazioni, potenza e consumi ridotti (quasi 17 km con un litro di gasolio). Infine il listino con i distinguo fra Berlina e Station Wagon (Tourer). Prima il listino berlina: si va dai 22251 € della 1800 Base ai 33451 € della 3000 Business (Benzina); si parte da 24151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 37851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel). Ora il listino della Station Wagon: si va da 25351 € della 2000 Dynamique ai 34451 € della 3000 Business (Benzina); si va da 25151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 38851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel). Bruno Allevi
 

Porsche 911

Rubriche - Motori
Emozionarsi al volante guidando la storia dell’auto sportiva mondiale

MASTERPIECE

Bad Ass Porsche 911 GT2.  Brand New from Frankfurt
Bad Ass Porsche 911 GT2. Brand New from Frankfurt
Copyright vEsti24
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’auto che analizzerò in questo articolo, non è un auto come tutte le altre che colorano le nostre strade. Questa è l’essenza dell’Auto, e dell’auto sportiva in particolare. Il monumento alla sportività di cui parlo è la Porsche 911. La sportiva tedesca è equipaggiata con 2 benzina (3600 da 239, 305, 353 e 361 cv e 3800 da 261 cv), negli allestimenti Carrera, Carrera S, Carrera 4, Carrera 4S, Carrera 4 Targa, Carrera 4S Targa, GT3, GT3 RS, Turbo, GT2, nelle varianti di carrozzeria Coupè e Cabriolet. Parlare della linea della 911 può risultare arduo come parlare di un quadro di Botticelli, per la tale perfezione di uno stile immutato da 50 anni e più, che l’ha resa la sportiva più desiderata al mondo. Il corpo vettura della 911 è l’emblema della sportività e della cattiveria grazie a un altezza da terra ridotta ai minimi termini, a un frontale che si riconosce a occhi chiusi (i 2 mitici fari tondi che sormontano gli indicatori di direzione), e una coda fluente, sexy e sinuosa con la sportività dei terminali di scarico, della griglia posteriore (ricordo che la 911 ha il motore posteriore) e dell’alettoncino a scomparsa a comando elettrico. Accomodandosi a bordo di questa vettura che suscita emozioni già da ferma, ci si ritrova in un abitacolo che è l’emblema della sportività pura, ma con quel tocco di lusso che non guasta mai su auto di questa categoria. I sedili anatomici e perforanti sono il benvenuto a bordo, mentre nella plancia, ricca e lussuosa si compenetra quel mix di sportività e lusso di cui accennavo poco fa. Plancia che ha nella consolle centrale ricca e completa (c’è addirittura il Kit Sound per accentuare il rumore del terminale di scarico) e nel quadro strumenti lussuoso e estramente sportivo, due chicche fra le molte che l’interno della 911 sa dare. E adesso la parte più emozionante: le sensazioni di guida. La 911 guidata è stata la Carrera 4S Cabriolet da 130000 €. Guidare quest’auto vuol dire aver realizzato un sogno, perché la 911 è la storia dell’automobilismo sportivo nel mondo, ed è il simbolo della Porsche, una fra le più amate case automobilistiche al mondo. Su strada questo monumento semovente alla sportività pura, si comporta in maniera a dir poco eccellente (e non poteva essere altrimenti) visto che è da sempre fra le auto più desiderate al mondo. Il 3800 da 261 cv che equipaggia la cabrio guidata è brutale e spinge molto se viene premuto fino in fondo l’acceleratore, e risulta brillantissimo ma senza esagerare, se si guida nel rispetto dei limiti senza strafare con la guida sportiva. Infine i prezzi, con i distinguo fra la carrozzeria Coupè e quella Cabriolet. Per la Coupè si va da 82990 € della Carrera ai 193466 € della GT2 (Benzina); per la Cabriolet si va dai 93670 € della Carrera ai 153190 € della Turbo da 353 cv (Benzina). Bruno Allevi